Il punto di accesso principale all'interno dell'area riservata del portale ADM rimane lo stesso. Tuttavia, la procedura interna e i tracciati sono cambiati. Non troverai più un unico modello "annuale", ma dovrai selezionare il periodo corretto.
Inoltre, il percorso ha subito un aggiornamento strutturale dovuto al progressivo passaggio del portale verso la nuova Nuova Piattaforma di Accoglienza. Di norma, il percorso logico da seguire all'interno del Portale Unico (PUDM) è:
Accesso tramite SPID / CIE / CNS.
Selezione dell'utenza (se accedi come delegato/legale rappresentante della ditta).
Servizi online → Energia elettrica e gas naturale → Dichiarazioni di consumo.
⚠️ Attenzione alla compilazione: Poiché la rata mensile delle accise dal 2026 non è più calcolata sullo storico dell'anno precedente ma sui consumi effettivi del mese solare precedente, la dichiarazione semestrale funge da vero e proprio conguaglio del periodo. Assicurati che il tuo registro delle letture sia aggiornato mensilmente per non riscontrare discrepanze nei dati da trasmettere.
Nuove scadenze per il 2026
Essendo il 2026 l'anno di transizione e applicazione effettiva, le finestre di invio sono sdoppiate:
1° Semestre (Consumi Gennaio – Giugno 2026): la dichiarazione va trasmessa tra il 1° luglio e il 30 settembre 2026.
2° Semestre (Consumi Luglio – Dicembre 2026): la dichiarazione andrà trasmessa tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2027.
Prima di procedere all'invio del primo semestre, ti consiglio di verificare nella sezione "Comunicazioni/Avvisi" del portale ADM se l'ufficio delle Dogane territorialmente competente ha rilasciato specifiche note o software di controllo aggiornati per la tua provincia.
La riforma (D.Lgs. n. 43/2025) non ha solo dimezzato i tempi del calendario portandoli a 6 mesi, ma ha profondamente riscritto la mappatura fiscale che l'Agenzia delle Dogane utilizza per catalogare dove finisce l'energia.
Ecco cosa cambia nel concreto quando ti trovi davanti al portale ADM per compilare la dichiarazione.
Fino all'anno scorso, all'interno del quadro riassuntivo del modello di dichiarazione, inserivi un unico blocco di letture: la lettura del contatore al 1° gennaio e quella al 31 dicembre. Il sistema faceva la differenza e calcolava il consumo totale annuo.
Con il nuovo sistema semestrale i periodi diventano fiscalmente stagni:
Nel portale troverai un menu a tendina o un campo specifico per indicare il Semestre di riferimento (es. "Primo Semestre 2026").
Le letture sono isolate: Per la dichiarazione che farai entro il 30 settembre, il calcolo del consumo si baserà sulla differenza tra la lettura al 30 giugno e quella al 1° gennaio. Il contatore non viene "azzerato" fisicamente, ma l'intervallo temporale inserito a sistema deve tassativamente coprire solo quei 6 mesi.
Nessun cumulo: I consumi del secondo semestre non si sommeranno a quelli del primo nella stessa schermata; saranno oggetto di una seconda trasmissione del tutto indipendente all'inizio del 2027.
I "Nuovi Codici di Destinazione d'Uso"
Questo è il punto che richiede più attenzione. L'energia elettrica prodotta usata in autoconsumo viene tassata (o esentata) in base all'uso finale che ne fa l'azienda o l'Officina Elettrica.
Nel vecchio sistema i codici erano legati ai macro-settori (es. uso industriale generalista, locali commerciali, ecc.). L'Agenzia delle Dogane ha riorganizzato questi identificativi per allinearli alle nuove macro-categorie europee e alle nuove esenzioni/agevolazioni.
Nel tracciato della dichiarazione (i quadri dove inserisci i consumi suddivisi per aliquota), non potrai più usare i vecchi codici attività storici, ma dovrai mappare il tuo autoconsumo selezionando i nuovi codici definiti dalle circolari ADM (come la Circolare n. 13/2025 e le successive note tecniche del 2026).
La destinazione dipenderà dalla natura dell'attività:
Se l'autoconsumo serve un'attività industriale, artigianale o agricola, dovrai selezionare il nuovo codice corrispondente ai "Consumi per uso industriale/produttivo" (che mantiene l'aliquota agevolata o i regimi di esenzione previsti).
Se serve un'attività commerciale o uffici, andrà sotto il codice dei "Consumi commerciali/altri usi".
💡 Un consiglio pratico per la compilazione: Se compili la dichiarazione direttamente online sul PUDM compilando i campi a schermo, i menu a tendina mostreranno già solo i nuovi codici validi per il 2026. Se invece utilizzi un software gestionale esterno che genera il file
.txtda inviare, assicurati che il software sia stato aggiornato dal tuo fornitore, altrimenti il portale scarterà il file segnalando un "errore di tracciato" per codice non valido.
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