venerdì 19 marzo 2021

ELENCO ADEMPIMENTI IMPIANTO FOTOVOLTAICO >20KW

    DICHIARAZIONE ANTIMAFIA

    ENTE INTERESSATO: GSE
    IMPIANTI COINVOLTI: TUTTI QUELLI CHE RICHIEDONO INCENTIVI SUPERIORI A 150.000 €
    NORMA DI RIFERIMENTO: D.LGS. 159/2011

SCADENZA: ND

PERIODICITA’: ANNUALE

 

    DICHIARAZIONI ANNUALI PER L’ENERGIA ELETTRICA E PER IL GAS NATURALE.

    ENTE INTERESSATO: AGENZIA DELLE DOGANE
    IMPIANTI COINVOLTI: IMPIANTI FV SOPRA I 20 kWe
    NORMA DI RIFERIMENTO: D.LGS. 504/1995 – CIRC. N.50/2020 prot. 474208/RU

SCADENZA: 31/03/2021

PERIODICITA’: ANNUALE
 

    INDAGINE ANNUALE DATI TECNICI PRODUTTORI

    ENTE INTERESSATO: ARERA

    IMPIANTI COINVOLTI: IMPIANTI FV SOPRA I 100 kWe
    NORMA DI RIFERIMENTO: DELIBERE GOP 35/08 E 347/2012/R/IDR (E SUCCESSIVE INTEGRAZIONI 443/2012/A, 96/2013/A E 150/2014/A)

SCADENZA: 29/03/2021

PERIODICITA’: ANNUALE

 

    DIRITTO ANNUALE DI LICENZA PER LE OFFICINE ELETTRICHE

    ENTE COINVOLTO: AGENZIA DELLE DOGANE
    IMPIANTI COINVOLTI: IMPIANTI FV SOPRA I 20 kWe
    NORMA DI RIFERIMENTO: D.LGS. 504/1995

SCADENZA: 16/12/2021

PERIODICITA’: ANNUALE

 

    VIDIMAZIONE REGISTRO DI PRODUZIONE PER LE OFFICINE ELETTRICHE

    ENTE COINVOLTO: AGENZIA DELLE DOGANE

    IMPIANTI COINVOLTI: IMPIANTI FV SOPRA I 20 kWe

    NORMA DI RIFERIMENTO: D.LGS. 504/1995


SCADENZA: 31/12/2021

PERIODICITA’: ANNUALE

 

    CONTRIBUTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL’AUTORITÀ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA, RETI E AMBIENTE PER L’ANNO 2020

    ENTE COINVOLTO: ARERA
    IMPIANTI COINVOLTI: IMPIANTI FV SOPRA I 100 kWe
    NORMA DI RIFERIMENTO: DELIBERE GOP 35/08 E 347/2012/R/IDR (E SUCCESSIVE INTEGRAZIONI 443/2012/A, 96/2013/A E 150/2014/A)

SCADENZA: IN ATTESA DI PUBBLICAZIONE

PERIODICITA’: ANNUALE

 

    TARATURA PERIODICA CONTATORE DI PRODUZIONE

    ENTE COINVOLTO: AGENZIA DELLE DOGANE
    IMPIANTI COINVOLTI: IMPIANTI FV SOPRA I 20 kWe
    NORMA DI RIFERIMENTO: CIRCOLARE AdE 23/D DEL 23/12/2015

SCADENZA: ND

PERIODICITA’: TRIENNALE

 

    TARATURA PERIODICA SISTEMA DI PROTEZIONE DI INTERFACCIA

    ENTE COINVOLTO: GESTORE DI RETE (E-DISTRIBUZIONE, UNARETI ECC.)
    IMPIANTI COINVOLTI: IMPIANTI FV SOPRA GLI 11,08 kWe
    NORMA DI RIFERIMENTO: DELIBERA 786/2016/R/EEL DEL 22 DICEMBRE 2016


SCADENZA: ND

PERIODICITA’: QUINQUENNALE

lunedì 8 marzo 2021

DICHIARAZIONE ANNUALE CONSUMI ELETTRICI 2020 - FASE ISCRIZIONE ADM

 Per la dichiarazione consumi elettrici 2020 viene cambiata la procedura ovvero non sarà più necessario scaircare il software "energia elettrica" e "firma e verifica" ma bisognerà utilizzare direttamente il portale dell'ADM www.adm.gov.it.

Per accedere nella propria area interessata comunemente bisognerà di dotarsi di SPID o CNS. 

Effettuato l'accesso bisognerà effettuare i seguenti passaggi (si prenda ad esempio l'officina elettrica intestata ad una società):
- richiedere tra le autorizzazioni (da "mio profilo") l'autorizzazione alla compilazione della dichiarazione elettrica
- effettuare la nomina del gestore; per questo passaggio bisognerà compilare un atto di nomina e trasmetterlo direttamente brevi mano all'Agenzia delle dogane di riferimento. Bisognerà quindi attendere l'approvazione
- effettuare la delega in richiesta autorizzazioni al fine di associare la ditta al dichiarante nominato in precedenza. La delega viene approvata entro le 48 ore.

Ultimati questi passaggi si potrà accedere alla compilazione della dichiarazione dal menù "interattivi", "accise" e quindi "dichiarazione elettrica. Si aprirà quindi la pagina dove selezionare la società e quindi dal menù si accede all'acquisizione e trasmissione dei dati dell'officina elettrica nelle stesse modalità delle precedenti annualità.



mercoledì 17 febbraio 2021

FAC SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA/AUTOCERTIFICAZIONE art. 46 e 47 D.P.R.28 dicembre 2000 n. 445

 

Autocertificazione - Dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 e 47 D.P.R.28 dicembre 2000 n. 445 )


Il/la Sottoscritto/_________________________________________________________________

c.f.____________________________________________________________________________

nato a ____________________________________________________(_____) il____/____/_____,

residente a _____________________ (_____) in __________________________________n° _____


consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell'art. 46 D.P.R. n. 445/2000


DICHIARA

IMU: quando è prevista la riduzione del 50%

L’art. 1 comma 747 lettera b) della legge n. 160 del 2019 prevede la riduzione del 50% della base imponibile ai fini Imu, per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno in cui sussistono dette condizioni. 


"747. La base imponibile e' ridotta del 50 per cento nei seguenti casi: 

    a) per i fabbricati di  interesse  storico  o  artistico  di  cui

all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo  22  gennaio

2004, n. 42; 

    b) per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto

non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante  il  quale

sussistono  dette  condizioni.  L'inagibilita'  o  inabitabilita'  e'

accertata dall'ufficio tecnico comunale  con  perizia  a  carico  del

proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In

alternativa,  il  contribuente  ha   facolta'   di   presentare   una

dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al  decreto

del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti

la dichiarazione di inagibilita' o inabitabilita' del  fabbricato  da

parte di un tecnico abilitato, rispetto a quanto previsto dal periodo

precedente. Ai fini dell'applicazione della  riduzione  di  cui  alla

presente lettera, i comuni possono disciplinare le caratteristiche di

fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi

di manutenzione; 

    c)  per  le  unita'  immobiliari,  fatta  eccezione  per   quelle

classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e  A/9,  concesse  in

comodato dal soggetto passivo ai parenti  in  linea  retta  entro  il

primo  grado  che  le  utilizzano  come  abitazione   principale,   a

condizione che  il  contratto  sia  registrato  e  che  il  comodante

possieda una sola abitazione  in  Italia  e  risieda  anagraficamente

nonche' dimori abitualmente nello stesso comune  in  cui  e'  situato

l'immobile concesso in comodato; il beneficio si  applica  anche  nel

caso in cui il comodante, oltre all'immobile  concesso  in  comodato,

possieda nello stesso comune un  altro  immobile  adibito  a  propria

abitazione  principale,   ad   eccezione   delle   unita'   abitative

classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.  Il  beneficio

di cui alla presente  lettera  si  estende,  in  caso  di  morte  del

comodatario, al coniuge di quest'ultimo in presenza di figli minori."



mercoledì 3 febbraio 2021

Scadenza contratto locazione canone concordato 3 anni+2: proroghe e durata del secondo rinnovo

L’incognita concerne la durata del secondo rinnovo, ovverosia se si dovesse intendere rinnovato di altri 3 anni o di altri 2 anni.

Su tale questione è intervenuto il Legislatore con norma di interpretazione autentica, contenuta all’articolo 19-bis D.L. 34/2019, prevedendo che la norma in questione – l’articolo 2, comma 2, L. 431/1998 – va interpretata nel senso che, in mancanza di comunicazione ivi prevista, il contratto si intende tacitamente rinnovato, a ciascuna scadenza, di due anni, creando un contratto di anni 3+2+2+2+2…. ponendo fine alla questione sopra riportata.


Art. 19 bis  D.L. 34/2019

 

      Norma di interpretazione autentica in materia di rinnovo 

            dei contratti di locazione a canone agevolato 

 

  1. Il quarto periodo del comma 5  dell'articolo  2  della  legge  9

dicembre 1998, n. 431, si interpreta nel senso che, in mancanza della

comunicazione ivi prevista, il contratto e' rinnovato tacitamente,  a

ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio.





LEGGE 9 dicembre 1998, n. 431

Capo I LOCAZIONE DI IMMOBILI ADIBITI AD USO ABITATIVO

2

TESTO

Testo in vigore dal: 1-1-2020

 

                               Art. 2. 

    Modalita' di stipula e di rinnovo dei contratti di locazione 

 

  1. Le parti possono stipulare contratti di locazione di durata  non

inferiore a quattro anni, decorsi i quali i contratti sono  rinnovati

per un periodo di quattro anni, fatti salvi i casi in cui il locatore

intenda adibire l'immobile agli usi  o  effettuare  sullo  stesso  le

opere  di  cui  all'articolo  3,  ovvero  vendere   l'immobile   alle

condizioni e con le modalita' di cui al  medesimo  articolo  3.  Alla

seconda scadenza del contratto, ciascuna delle parti  ha  diritto  di

attivare la procedura per il rinnovo a  nuove  condizioni  o  per  la

rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria  intenzione

con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno  sei  mesi

prima della scadenza. La parte interpellata deve rispondere  a  mezzo

lettera raccomandata entro sessanta giorni dalla  data  di  ricezione

della raccomandata di cui al secondo periodo. In mancanza di risposta

o di  accordo  il  contratto  si  intendera'  scaduto  alla  data  di

cessazione della locazione. In mancanza della comunicazione di cui al

secondo periodo il contratto e' rinnovato tacitamente  alle  medesime

condizioni. 

  2. Per i contratti stipulati o rinnovati ai sensi del  comma  1,  i

contraenti possono  avvalersi  dell'assistenza  delle  organizzazioni

della proprieta' edilizia e dei conduttori. 

  3. In alternativa a quanto previsto dal comma 1, le  parti  possono

stipulare contratti di locazione, definendo il valore del canone,  la

durata  del  contratto,  anche  in  relazione   a   quanto   previsto

dall'articolo 5, comma 1, nel rispetto comunque  di  quanto  previsto

dal comma 5 del presente articolo, ed altre  condizioni  contrattuali

sulla base di quanto stabilito in appositi accordi definiti  in  sede

locale  fra  le  organizzazioni  della  proprieta'  edilizia   e   le

organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative.  Al  fine

di promuovere i predetti accordi, i comuni, anche in forma associata,

provvedono a convocare  le  predette  organizzazioni  entro  sessanta

giorni dalla emanazione del decreto di cui al comma  2  dell'articolo

4. I medesimi accordi sono depositati, a  cura  delle  organizzazioni

firmatarie, presso ogni comune  dell'area  territoriale  interessata.

(10) (11) (12) (15) ((18)) 

  4. Per favorire la realizzazione degli accordi di cui al comma 3, i

comuni possono deliberare, nel rispetto dell'equilibrio di  bilancio,

aliquote dell'imposta comunale sugli immobili (ICI)  piu'  favorevoli

per i proprietari che concedono in locazione a titolo  di  abitazione

principale immobili alle condizioni definite dagli accordi stessi.  I

comuni che adottano tali delibere possono derogare al  limite  minimo

stabilito,  ai  fini  della  determinazione  delle  aliquote,   dalla

normativa vigente al momento in cui le delibere stesse sono  assunte.

I comuni di cui all'articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 1988, n.

551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989,  n.

61, e successive modificazioni, per la stessa  finalita'  di  cui  al

primo periodo possono derogare  al  limite  massimo  stabilito  dalla

normativa  vigente  in  misura  non  superiore  al   2   per   mille,

limitatamente agli immobili non locati  per  i  quali  non  risultino

essere stati registrati contratti di locazione da  almeno  due  anni.

(8) 

  5. I contratti di locazione stipulati ai  sensi  del  comma  3  non

possono avere durata inferiore ai tre anni, ad eccezione di quelli di

cui all'articolo 5. Alla prima scadenza del contratto, ove  le  parti

non concordino sul rinnovo del medesimo, il contratto e' prorogato di

diritto per due anni fatta salva la facolta' di disdetta da parte del

locatore che intenda adibire l'immobile agli usi o  effettuare  sullo

stesso le opere di cui all'articolo 3, ovvero vendere l'immobile alle

condizioni e con le modalita' di cui al  medesimo  articolo  3.  Alla

scadenza del periodo di proroga  biennale  ciascuna  delle  parti  ha

diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni  o

per la rinuncia al  rinnovo  del  contratto  comunicando  la  propria

intenzione con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno

sei mesi prima della scadenza. In  mancanza  della  comunicazione  il

contratto e' rinnovato tacitamente alle medesime condizioni. (16) 

  6. I contratti di locazione stipulati prima della data  di  entrata

in vigore della presente legge  che  si  rinnovino  tacitamente  sono

disciplinati dal comma 1 del presente articolo. 

 

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AGGIORNAMENTO (8) 

  La L. 24 dicembre 2007, n. 244 ha disposto  (con  l'art.  2,  comma

288) che "L'articolo 2, comma 4, della legge 9 dicembre 1998, n. 431,

il quale prevede che i comuni, per favorire  la  realizzazione  degli

accordi tra le organizzazioni della proprieta' edilizia e quelle  dei

conduttori,  possono  deliberare,  nel  rispetto  dell'equilibrio  di

bilancio,  aliquote  dell'imposta  comunale   sugli   immobili   piu'

favorevoli per i proprietari che concedono in locazione a  titolo  di

abitazione principale immobili alle condizioni definite negli accordi

stessi, con possibilita' di deroga al  limite  minimo  dell'aliquota,

deve essere interpretato nel senso che tali aliquote possono arrivare

fino all'esenzione dall'imposta." 

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AGGIORNAMENTO (10) 

  Il D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 ha disposto (con l'art. 3, comma  2)

che "Per i contratti stipulati secondo le disposizioni  di  cui  agli

articoli 2, comma 3, e  8  della  legge  9  dicembre  1998,  n.  431,

relativi ad abitazioni ubicate nei  comuni  di  cui  all'articolo  1,

comma 1, lettere a) e b), del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551,

convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e

negli  altri  comuni  ad  alta  tensione  abitativa  individuati  dal

Comitato   interministeriale   per   la   programmazione   economica,

l'aliquota della cedolare secca calcolata sul canone  pattuito  dalle

parti e' ridotta al 19 per cento". 

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AGGIORNAMENTO (11) 

  Il D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, come modificato dal D.L. 31  agosto

2013, n. 102, convertito con modificazioni dalla L. 28 ottobre  2013,

n. 124, ha disposto (con l'art. 3, comma  2)  che  "Per  i  contratti

stipulati secondo le disposizioni di cui agli articoli 2, comma 3,  e

8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, relativi ad abitazioni ubicate

nei comuni di cui all'articolo 1, comma  1,  lettere  a)  e  b),  del

decreto-legge   30   dicembre   1988,   n.   551,   convertito,   con

modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n.  61,  e  negli  altri

comuni  ad  alta  tensione   abitativa   individuati   dal   Comitato

interministeriale per la programmazione economica,  l'aliquota  della

cedolare secca calcolata sul canone pattuito dalle parti  e'  ridotta

al 15 per cento". 

  Il D.L. 31 agosto 2013, n. 102, convertito con modificazioni  dalla

L. 28 ottobre 2013, n. 124, nel modificare  l'art.  3,  comma  2  del

D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, ha conseguentemente disposto (con l'art.

4, comma 2) che la modifica del comma  3  del  presente  articolo  ha

effetto a decorrere dal periodo d'imposta in  corso  al  31  dicembre

2013. 

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AGGIORNAMENTO (12) 

  Il D.L. 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modificazioni dalla L.

23 maggio 2014, n. 80, nel modificare l'art. 3, comma 2 del D.Lgs. 14

marzo 2011, n. 23, ha conseguentemente disposto (con l'art. 9,  comma

1)  che  "Per   il   quadriennio   2014-2017,   l'aliquota   prevista

all'articolo 3, comma 2, quarto periodo, del decreto  legislativo  14

marzo 2011, n. 23, come modificato dall'articolo 4 del  decreto-legge

31 agosto 2013, n. 102 convertito, con modificazioni, dalla legge  28

ottobre 2013, n. 124, e' ridotta al 10 per cento". 

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AGGIORNAMENTO (15) 

  Il D.L. 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modificazioni dalla L.

23 maggio 2014, n. 80, come modificato dalla L. 27 dicembre 2017,  n.

205, nel modificare l'art. 3, comma 2 del D.Lgs. 14  marzo  2011,  n.

23, ha conseguentemente disposto (con l'art. 9, comma 1) che "Per gli

anni dal 2014 al 2019, l'aliquota prevista all'articolo 3,  comma  2,

quarto periodo, del decreto legislativo 14 marzo 2011,  n.  23,  come

modificato dall'articolo 4 del decreto-legge 31 agosto 2013,  n.  102

convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013,  n.  124,

e' ridotta al 10 per cento". 

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AGGIORNAMENTO (16) 

  Il D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito con  modificazioni  dalla

L. 28 giugno 2019, n. 58, ha disposto (con l'art.  19-bis,  comma  1)

che "Il quarto periodo del comma 5  dell'articolo  2  della  legge  9

dicembre 1998, n. 431, si interpreta nel senso che, in mancanza della

comunicazione ivi prevista, il contratto e' rinnovato tacitamente,  a

ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio". 

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AGGIORNAMENTO (18) 

  Il D.Lgs. 14 marzo  2011,  n.  23,  come  modificato  dalla  L.  27

dicembre 2019, n. 160, ha disposto (con l'art. 3, comma 2) che "Per i

contratti stipulati secondo le disposizioni di cui agli  articoli  2,

comma 3, e 8 della  legge  9  dicembre  1998,  n.  431,  relativi  ad

abitazioni ubicate nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere

a) e b), del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito,  con

modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n.  61,  e  negli  altri

comuni  ad  alta  tensione   abitativa   individuati   dal   Comitato

interministeriale per la programmazione economica,  l'aliquota  della

cedolare secca calcolata sul canone pattuito dalle parti  e'  ridotta

al 10 per cento". 

giovedì 3 dicembre 2020

Legge 557/1993 art. 9 comma 3bis ESENZIONI IMU FABBRICATI RURALI

Esenzione dei fabbricati rurali è prevista non solo per la categoria D10 ma Può essere considerato strumentale anche il fabbricato di categoria A solo nel caso che venga utilizzato come abitazione dei dipendenti esercenti attività agricole nell’azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero annuo di giornate lavorative superiore a cento, assunti in conformità alla normativa vigente in materia di collocamento.

[..] 3-bis. Ai  fini  fiscali  deve  riconoscersi  carattere  di  ruralita'  alle costruzioni strumentali  necessarie  allo  svolgimento dell'attivita' agricola di cui all' e in particolare destinate:articolo 2135 del codice civile   a) alla protezione delle piante;   b) alla conservazione dei prodotti agricoli;   c) alla  custodia  delle  macchine  agricole,  degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione e l'allevamento;   d) all'allevamento e al ricovero degli animali;   e) all'agriturismo,   in  conformita'  a  quanto  previsto  dalla  legge  20; febbraio 2006, n. 96   f) ad  abitazione  dei  dipendenti esercenti attivita' agricole nell'azienda a tempo  indeterminato  o  a tempo determinato per un numero annuo di giornate lavorative superiore  a  cento,  assunti in conformita' alla normativa vigente in materia di collocamento;   g) alle persone addette all'attivita' di alpeggio in zona di montagna;   h) ad uso di ufficio dell'azienda agricola;   i) alla   manipolazione,  trasformazione,  conservazione,  valorizzazione  o commercializzazione dei    prodotti   agricoli,   anche   se   effettuate   da cooperative e  loro  consorzi  di  cui  all'articolo  1,  comma 2, del decreto; legislativo 18 maggio 2001, n. 228   l) all'esercizio dell'attivita' agricola in maso chiuso.   3-ter. Le  porzioni  di  immobili  di  cui  al  comma  3-bis,  destinate  ad abitazione, sono  censite  in  catasto,  autonomamente, in una delle categorie del gruppo A.   4. Fermi restando i requisiti previsti dal comma  3,  si   considera  rurale anche il   fabbricato che non insiste sui terreni cui l'immobile e' asservito, purche' entrambi risultino ubicati nello stesso comune o in comuni confinanti. [..]

 

mercoledì 4 novembre 2020

Circolare N. 7/E ADE del 07.02.2007 Chiarimenti sulla ritenuta d'acconto del 4% sui corrispettivi dovuti dal condominio all'appaltatore

 La circolare fornisce chiarimenti in merito all'art. 25-ter del DPR 29 settembre 1973 n. 600, come noto l'art. 1 comma 43 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria 2007) ha introdotto l'articolo sopracitato al fine di disciplinare l'obbligo per il condominio di operare una ritenuta sui corrispettivi dovuti in relazione a talune prestazioni di opera o servizi.

Contratti interessati

Ambito oggettivo

In merito all’ambito oggettivo, l’Agenzia delle Entrate ritiene che la ritenuta debba applicarsi sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti che comportano l’assunzione, nei confronti del committente, di un’obbligazione avente ad oggetto la realizzazione, dietro corrispettivo, di un’opera o servizio, nonché l’assunzione diretta, da parte del prestatore d’opera, del rischio connesso con l’attività, svolta senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente.
Pertanto, la ritenuta interessa sia i contratti di appalto che i contratti d’opera, aventi ad oggetto, ad esempio, interventi di manutenzione o ristrutturazione dell’edificio condominiale e degli impianti elettrici o idraulici, ovvero l’esecuzione di attività di pulizia, manutenzione di caldaie, ascensori, giardini, piscine e altre parti comuni dell’edificio.
L’Agenzia include, inoltre, il contratto di servizio energia, di cui all’art.1, comma 1, lett. p) del D.P.R. 412/1993, che regolamenta l’erogazione di beni e servizi necessari a mantenere le condizioni di comfort negli edifici nel rispetto delle vigenti leggi in materia di uso razionale dell’energia, di sicurezza e salvaguardia dell’ambiente (ivi compresa anche la manutenzione degli impianti), provvedendo comunque al miglioramento del processo di trasformazione dell’energia.
Diversamente, sono esclusi dall’applicazione della ritenuta i corrispettivi relativi a:
– forniture di beni con posa in opera, qualora la posa in opera assuma funzione accessoria rispetto alla cessione del bene (cfr. circolare n. 37 del 2006);

– contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua, gas e simili, di assicurazione, di trasporto e di deposito.

Contratti esclusi
Non sono inoltre interessati dalla ritenuta del 4% i corrispettivi riconducibili ad attività di lavoro autonomo anche occasionale (ad esempio prestazioni rese da ingegneri, architetti, geometri), in quanto assoggettati alla ritenuta del 20% ai sensi dell’art.25 del D.P.R. 600/1973.

martedì 20 ottobre 2020

Atti, documenti e registri esenti dall'imposta di bollo in modo assoluto Allegato B) D.P.R. 642/1972

 Allegato B) del D.P.R. 642/1972
TABELLA
Atti, documenti e registri esenti dall'imposta di bollo in modo assoluto
1. Petizioni agli organi legislativi; atti e documenti riguardanti la formazione delle liste elettorali, atti e documenti relativi all'esercizio dei diritti elettorali ed alla loro tutela sia in sede amministrativa che giurisdizionale.
2. Elenchi e ruoli concernenti l'ufficio del giudice popolare, la leva militare ed altre prestazioni personali verso lo Stato, le regioni, le province ed i comuni, nonché tutte le documentazioni e domande che attengono a tali prestazioni e le relative opposizioni.
3. Atti, documenti e provvedimenti dei procedimenti in materia penale, di pubblica sicurezza e disciplinare, esclusi gli atti di cui agli articoli 34 e 36 della tariffa e comprese le istanze e denunce di parte dirette a promuovere l'esercizio dell'azione penale e relative certificazioni. Documenti prodotti nei medesimi procedimenti dal pubblico ministero e dall'imputato o incolpato.
4. Estratti e copie di qualsiasi atto e documento richiesti nell'interesse dello Stato dai pubblici uffici, quando non ricorre l'ipotesi prevista dall'art. 17 del presente decreto.
5. Atti e copie del procedimento di accertamento e riscossione di qualsiasi tributo, dichiarazioni, denunzie, atti, documenti e copie presentati ai competenti uffici ai fini dell'applicazione delle leggi tributarie, con esclusione di ricorsi, opposizioni ed altri atti difensivi del contribuente.
Verbali, decisioni e relative copie delle commissioni tributarie nonché copie dei ricorsi, delle memorie, delle istanze e degli altri atti del procedimento depositati presso di esse.
Repertori, libri, registri ed elenchi prescritti dalle leggi tributarie ad esclusione dei repertori tenuti dai notai.
Atti e copie relativi al procedimento, anche esecutivo, per la riscossione dei tributi, dei contributi e delle entrate extratributarie dello Stato, delle regioni, delle province, dei comuni e delle istituzioni pubbliche di beneficenza, dei contributi e delle entrate extratributarie di qualsiasi ente autorizzato per legge ad avvalersi dell'opera dei concessionari del servizio nazionale di riscossione.
Istanze di rimborso e di sospensione del pagamento di qualsiasi tributo, nonché documenti allegati alle istanze medesime.
Delegazioni di pagamento e atti di delega di cui all'art. 3 della legge 21 dicembre 1978, n. 843.
6. Fatture ed altri documenti di cui agli articoli 19 e 20 della tariffa riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad imposta sul valore aggiunto.
Per i suddetti documenti sui quali non risulta evidenziata l'imposta sul valore aggiunto, la esenzione è applicabile a condizione che gli stessi contengano l'indicazione che trattasi di documenti emessi in relazione al pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad imposta sul valore aggiunto.
7. Titoli di debito pubblico, buoni del tesoro, certificati speciali di credito ed altri titoli obbligazionari emessi dallo Stato, nonché le relative quietanze; libretti postali di risparmio, vaglia postali e relative quietanze; ricevute, quietanze ed altri documenti recanti addebitamenti o accreditamenti formati, emessi ovvero ricevuti dalle banche nonché dagli uffici della società Poste Italiane SpA non soggetti all'imposta di bollo sostitutiva di cui all'articolo 13, comma 2-bis, della tariffa annessa al presente decreto; estratti di conti correnti postali intestati ad amministrazioni dello Stato; buoni fruttiferi ed infruttiferi da chiunque emessi; domande per operazioni comunque relative al debito pubblico e  documenti esibiti a corredo delle domande stesse; procure speciali per ritiro di somme iscritte nei  libretti postali nominativi di risparmio; polizze e ricevute di pegno rilasciate dai monti di credito su  pegno, dai monti o società di soccorso e dalle casse di risparmio; libretti di risparmio e quietanze sui depositi e prelevamenti, anche se rilasciate separatamente.
Azioni, titoli di quote sociali, obbligazioni ed altri titoli negoziabili emessi in serie, nonché certificati di tali titoli, qualunque sia il loro emittente compresi gli atti necessari per la creazione, l'emissione, l'ammissione in borsa, la messa in circolazione o la negoziazione di detti titoli.
Quietanze per il rimborso dei titoli, buoni, azioni e quote di cui ai precedenti commi nonché per il versamento di contributi o quote associative ad associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali e sportive.
8. Copie, estratti, certificati, dichiarazioni ed attestazioni di qualsiasi genere rilasciati da autorità, pubblici uffici e ministri di culto nell'interesse di persone non abbienti e domande dirette ad ottenere il rilascio dei medesimi.
Per fruire dell'esenzione di cui al precedente comma è necessario esibire all'ufficio che deve rilasciare l'atto, il certificato in carta libera del sindaco o dell'autorità di pubblica sicurezza comprovante la iscrizione del richiedente nell'elenco previsto dall'art. 15 del decreto legislativo luogotenenziale 22 marzo 1945, n. 173.
Domande per il conseguimento di sussidi o per l'ammissione in istituti di beneficenza e relativi documenti.
Quietanze relative ad oblazioni a scopo di beneficenza a condizione che sull'atto risulti tale scopo.
8-bis. Certificati anagrafici richiesti dalle società sportive, su disposizione delle rispettive federazioni e di enti ed associazioni di promozione sportiva di appartenenza.
9. Atti e documenti in materia di assicurazioni sociali obbligatorie e di assegni familiari, ricevute dei contributi nonché atti e documenti relativi alla liquidazione e al pagamento di indennità e rendite concernenti le assicurazioni stesse anche se dovute in base a leggi straniere.
Domande, certificati, documenti, ricorsi occorrenti per la liquidazione e il pagamento delle pensioni dirette o di reversibilità, degli assegni e delle indennità di liquidazione e di buonuscita o comunque di cessazione del rapporto di lavoro anche se a carico di stranieri.
Domande e relativa documentazione per l'iscrizione nelle liste di collocamento presso gli uffici del lavoro e della massima occupazione.
10. Certificati concernenti gli accertamenti che le leggi sanitarie demandano agli uffici sanitari, ai medici, ai veterinari ed alle levatrici, quando tali certificati sono richiesti nell'esclusivo interesse della pubblica igiene e profilassi.
11. Atti e documenti necessari per l'ammissione, frequenza ed esami nella scuola dell'obbligo ed in quella materna nonché negli asili nido; pagelle, attestati e diplomi rilasciati dalle scuole medesime.
Domande e documenti per il conseguimento di borse di studio e di presalari e relative quietanze nonché per ottenere l'esonero totale o parziale dal pagamento delle tasse scolastiche.
Istanze, dichiarazioni o atti equivalenti relativi alla dispensa, all'esonero o alla frequenza dell'insegnamento religioso.
12. Atti e provvedimenti del procedimento innanzi alla Corte costituzionale.
Atti, documenti e provvedimenti dei procedimenti giurisdizionali ed amministrativi relativi a controversie:
1) in materia di assicurazioni sociali obbligatorie ed assegni familiari;
2) individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego;
3) in materia di pensioni dirette o di reversibilità;
4) in materia di equo canone delle locazioni degli immobili urbani.
Atti relativi ai provvedimenti di conciliazione davanti agli uffici del lavoro e della massima occupazione o previsti da contratti o da accordi collettivi di lavoro.
Atti e documenti relativi all'esecuzione immobiliare nei procedimenti di cui ai numeri 1), 2) e 3) del secondo comma e dei provvedimenti di cui al terzo comma del presente articolo.
Atti e provvedimenti dei procedimenti innanzi al conciliatore, compreso il mandato speciale a farsi rappresentare ed escluse le sentenze.
13. Atti della procura della tutela dei minori e degli interdetti, compresi l'inventario, i conti annuali e quello finale, le istanze di autorizzazione ed i relativi provvedimenti, con esclusione degli atti e dei contratti compiuti dal tutore in rappresentanza del minore o dell'interdetto; atti, scritti e documenti relativi al procedimento di adozione speciale e di affidamento, all'assistenza ed alla affiliazione dei minori di cui agli articoli 400 e seguenti del codice civile; atti di riconoscimento di figli naturali da parte di persone iscritte nell'elenco di cui all'art. 15, D.Lgs.Lgt. 22 marzo 1945, n. 173.
13-bis. Contrassegno invalidi, rilasciato ai sensi dell'articolo 381 del regolamento di esecuzione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, a soggetti la cui invalidità comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti.
14. Domande per ottenere certificati ed altri atti e documenti esenti da imposta di bollo; domande per il rilascio di copie ed estratti dei registri di anagrafe e di stato civile; domande e certificati di nascita per il rilascio del certificato del casellario giudiziario.
Dichiarazioni sostitutive delle certificazioni e dell'atto di notorietà rese ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni ed integrazioni (NdR: legge ora abrogata e sostituita dagli articol i46 e 47 del TU sulla certificazione amministrativa, approvato con D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000).
15. Bollette ed altri documenti doganali di ogni specie, certificati di origine.
Atti, documenti e registri relativi al movimento di valute a qualsiasi titolo.
Fatture emesse in relazione ad esportazioni di merci, fatture pro-forma e copie di fatture che devono allegarsi per ottenere il benestare all'esportazione e all'importazione di merci, domande dirette alla restituzione di tributi restituibili all'esportazione.
Ricevute delle somme affidate da enti e imprese ai propri dipendenti e ausiliari o intermediari del commercio, nonché agli spedizionieri, per spese da sostenere nell'interesse dell'ente o dell'impresa.
Domande di autorizzazione d'importazione ai sensi dell'articolo 115 del Trattato CEE.
16. Atti e documenti posti in essere da amministrazioni dello Stato, regioni, province, comuni, loro consorzi e associazioni, nonché comunità montane sempre che vengano tra loro scambiati.
17. Atti che autorità, pubblici funzionari e ministri di culto sono tenuti a trasmettere all'ufficio dello stato civile; dichiarazioni e processi verbali trasmessi all'ufficio dello stato civile per comunicare la nascita o la morte di persone o il rinvenimento di bambini abbandonati.
18. Passaporti e documenti equipollenti; carte di identità e documenti equipollenti.
Atti e documenti necessari per il rilascio e il rinnovo dei passaporti:
a) per gli emigranti, considerati tali ai sensi delle norme sulle emigrazioni, che si recano all'estero a scopo di lavoro e per le loro famiglie;
b) per gli italiani all'estero che fruiscono di rimpatrio consolare o rientrino per prestare servizio militare;
c) per i ministri del culto e religiosi che siano missionari;
d) per gli indigenti.
19. Atti costitutivi e modificativi delle società di mutuo soccorso, cooperative e loro consorzi, delle associazioni agrarie di mutua assicurazione e loro federazioni, ed atti di recesso e di ammissione dei soci di tali enti.
20. Atti, documenti e registri relativi alle operazioni delle società cooperative e loro consorzi aventi, rispettivamente, un capitale sociale effettivamente versato non superiore a lire 50 milioni e a lire 100 milioni.
Per le società cooperative per case popolari ed economiche tale limite è di L. 1.000.000.000.
Nota: L'esenzione è applicabile quando concorrano le seguenti condizioni:
a) che gli enti contemplati nel presente articolo siano retti, in conformità dell'art. 26 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive modificazioni ed integrazioni, dai principi e dalla disciplina della mutualità;
b) che gli enti stessi tengano regolarmente i libri obbligatori;
c) che gli atti, documenti e registri siano previsti dai rispettivi statuti, non concernano rivendite a terzi o attività di mera mediazione e non si riferiscano - fatta eccezione per le cooperative per case popolari ed economiche o per appalti di lavori pubblici sottoposte al controllo dei Ministeri dei lavori pubblici e del lavoro e previdenza sociale - a negozi giuridici di valore superiore a venti volte il capitale sociale  effettivamente versato;
d) che gli atti, documenti e registri siano posti in essere nel decennio dalla costituzione, salvo che si tratti di contratti di assegnazione o di mutuo individuale di soci di società cooperative edilizie per case economiche e popolari a contributo statale, nonché per gli atti diretti o relativi all'acquisto di abitazioni da parte degli stessi soci.
La detta esenzione non si applica agli assegni bancari, alle cambiali ed ai libretti di risparmio.
Per le cooperative agricole ed edilizie l'esenzione non si estende alle retrocessioni volontarie dei beni già assegnati ai soci né alle assegnazioni ad altri soci di beni già comunque precedentemente assegnati].
21. Atti relativi ai trasferimenti di terreni destinati alla formazione o all'arrotondamento delle proprietà di imprese agricole diretto-coltivatrici e per l'affrancazione dei canoni enfiteutici e delle rendite e prestazioni perpetue aventi i fini su indicati e relative copie.
Domande, certificazioni, attestazioni, documenti, note di trascrizione ipotecaria, e relative copie.
21-bis. Domande, atti e relativa documentazione, per la concessione di aiuti comunitari e nazionali al settore agricolo e della pesca, nonché di prestiti agrari di esercizio di cui al regio decreto-legge 29 luglio 1927, n. 1509, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1928, n. 1760, ovvero prestiti da altre disposizioni legislative in materia.
22. Atti e documenti relativi alla procedura di espropriazione per causa di pubblica utilità promossa dalle amministrazioni dello Stato e da enti pubblici, compresi quelli occorrenti per la valutazione o per il pagamento dell'indennità di espropriazione.
23. Testamenti di qualunque forma redatti e schede di testamenti segreti.
24. Biglietti ed abbonamenti per trasporto di persone nonché domande e documenti comunque occorrenti per il rilascio di detti abbonamenti.
25. Contratti di lavoro e d'impiego sia individuali che collettivi, contratti di locazione di fondi rustici, di colonia parziaria e di soccida di qualsiasi specie e in qualunque forma redatti; libretti colonici di cui all'art. 2161 del codice civile e documenti consimili concernenti rapporti di lavoro agricolo anche se contenenti l'accettazione dei relativi conti fra le parti.
26. Quietanze degli stipendi, pensioni, paghe, assegni, premi, indennità e competenze di qualunque specie relative a rapporti di lavoro subordinato.
27. Conti delle gestioni degli agenti dello Stato, delle regioni, province, comuni e relative aziende autonome; conti concernenti affari, trattati nell'interesse delle dette amministrazioni; conti degli esattori e agenti della riscossione di tributi in genere.
27-bis. Atti, documenti, istanze, contratti, nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).
27-ter. Atti costitutivi, statuti ed ogni altro atto necessario per l'adempimento di obblighi dei movimenti o patiti politici, derivanti da disposizioni legislative o regolamentari.

venerdì 16 ottobre 2020

Pagamento marche da bollo virtuali tramite F24

 

Il pagamento, in unica soluzione, dell'imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche è trimestrale entro il 16 del mese successivo al trimestre relativo (es. trimestre 3° trimestre versamento entro il 16 ottobre). N.B.: Le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l'assolvimento dell'imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell'imposta di bollo ai sensi del D.M. 17 giugno 2014

Per il versamento è possibile utilizzare il Modello F24 oridnario predisposto dall'Agenzia delle Entrate con modalità esclusivamente telematicacon i seguenti codici tributo:

  • 2523 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - terzo trimestre - art. 6 decreto 17 giugno 2014
  • 2525 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - art. 6 decreto 17 giugno 2014 - SANZIONI
  • 2526 - Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - art. 6 decreto 17 giugno 2014 - INTERESSI

Categorie contribuenti:

  • Imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.
  • Lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali
  • Società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati
  • Società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società
  • Istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie
  • Enti che non svolgono attività commerciali
  • Organi e amministrazioni dello Stato
  • Altri soggetti

lunedì 5 ottobre 2020

Servizi catastali da Fisconline gratuiti

Con fisconline è possibile effettuare una visura castale, una visura planimetrica in caso di fabbricati o richiedere un estratto di mappa in caso di terreni accedendo con le proprie credenziali al portale.

Tramite servizi ipotecari e catastali nelle "consultazioni personali" troveremo l'elenco delle proprie proprietà immobiliari da cui estrarre i documenti suddetti. Altresì nelle "risultanze catastali" inserendo il comune ed il codice fiscale di un qualsiasi soggetto potremmo verificare sia per il catasto fabbricato che per il catasto terreni le proprietà di tale persona fisica o giuridica. In questo caso troveremo un mero elenco delle proprietà senza possibilità di richiedere planimetria o estratto di mappa.

Le funzioni suddette sono completamente gratuite.