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sabato 14 gennaio 2023

Kravčenko. Propaganda e verità.

Parliamo ancora di Viktor Andrijovyč Kravčenko (in ucraino: Віктор Андрійович Кравченко; Ekaterinoslav, 11 ottobre 1905 – New York, 25 febbraio 1966) che scrisse un libro purtroppo non sufficientemente famoso, "Ho scelto la libertà", importante per comprendere l'Holodomor e la mentalità russa. Oggi più che mai questo testo diventa di attualità per afferrare alcuni aspetti della crisi russo-ucraina, quanto è interessante leggere questo articolo di Domenico Vecchioni "Le reazioni in Italia al processo Kravchenko". Porta in risalto il tema della propaganda russa, come lavora e come  riesce ad influenzare l'opinione pubblica e conseguentemente la politica in Italia, allora come oggi.

Articolo tratto dalla Rivista di Studi Politici Internazionali  PDF

Vol. 64, No. 2 (254) (Aprile-Giugno 1997), pp. 236-240 (5 pages)

Published by: Maria Grazia Melchionni

La storia si ripete.














mercoledì 23 febbraio 2022

UN LIBRO PER SPIEGARE L'ATTUALE SITUAZIONE UCRAINA - Victor Kravchenko HO SCELTO LA LIBERTA'

La situazione in Ucraina attualmente non è ancora degenerata ma la prospettiva di un'escalation del conflitto è imminente e non più così remota come sembrava fino a qualche giorno fa ovvero prima dell'ingresso dei mezzi militari russi nelle da loro proclamate Repubblica Popolare di Doneck e Lugansk. Putin e Lavrov accusavano l'occidente di isteria nel pensare ad una possibile invasione russa in Ucraina, l'affidabilità delle dichiarazioni di un russo si rivelano a questo punto pari a zero, dispiace generalizzare ma non è possibile fare affermazioni così nette e dopo fare l'esatto contrario. Purtroppo le forze dichiaratamente alleate all'Ucraina non si stanno dimostrando tali dopo l'intervento russo, e la consegna di armi all'esercito ucraino a mio avviso sta assumendo l'effetto contrario ovvero alimenta la scusa della necessità di un intervento russo in tutta l'Ucraina. Sarebbe stato più saggio demilitarizzare il più possibile il territorio di Kiev se la prospettiva degli alleati occidentali in caso di invasione era solo quella di inasprire le sanzioni contro il regime russo, il quale non avrebbe oltremodo ragione ad invadere un territorio parzialmente demilitarizzato. Meglio perdere la Crimea e le regioni del Donbass piuttosto che iniziare una guerra totalmente impari alimentata solamente dalle armi dell'occidente, in questa prospettiva il rischio è che ci sia solamente un enorme bagno di sangue e di distruzione esclusivamente sul territorio ucraino. Le sanzioni non sono più un deterrente valido, non dimentichiamoci che la Russia ha un partner ancora più potente di se stessa, la Cina. 
La Russia, finché avrà al suo governo un politico come Putin, non lascerà mai in pace l'Ucraina, e per capire questo concetto è di attualità un libro del 1946 di Victor Kravchenko HO SCELTO LA LIBERTA', un libro su tutti per capire cosa significa l'Ucraina per la "grande madre patria". La mentalità russa è la chiave per una risposta ai comportamenti di Putin; la volontà storica di russificazione della regione Ucraina dai tempi di Stalin a quelli di oggi ci dovrebbe insegnare quello che vuole dimostrare al mondo il potente dittatore Russo. Ora o mai più l'Occidente deve dare una risposta al popolo Ucraino o lasciare che almeno non si autodistrugga lusingato da false promesse.