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domenica 1 maggio 2022

Milano 25 Aprile 2022

Sposando la causa Ucraina e condividendo le parole del nostro presidente Mattarella, per la prima volta ho partecipato alle celebrazioni del 25 aprile considerando in precedenza tale manifestazione assurdamente politicizzata. E ne ho avuto conferma. La liberazione d'Italia è una festa di tutti e non dovrebbe essere l'occasione per essere strumentalizzata dai partiti di estrema sinistra che hanno violentato questa importante giornata in memoria dei nostri caduti. Specialmente quest'anno il 25 aprile era carico di significato per via della resistenza Ucraina contro l'invasore russo. Mi sono trovato a vivere invece attimi di imbarazzo quando uno sparuto gruppo di facinorosi, evidentemente poco inclini a partecipare civilmente ad una manifestazione di festa, inveiva contro Letta e i militanti del partito politico del PD che presenziavano al corteo. Premesso che personalmente non trovo corretto durante il 25 aprile lo sfoggio dei vari loghi di partito, la presenza di esponenti politici la trovo giusta, importante e necessaria. Poco dopo raggiunto il numeroso gruppo di ucraini in parte formato da donne e mamme profughe con i bambini al seguito, ecco presentarsi due individui di cui uno riconoscibile nel video che posterò, che iniziarono ad insultare gli ucraini come se ci fossero allo stadio due tifoserie nemiche opposte. Lascio a voi immaginare gli insulti rivolte a quelle innocenti persone e bimbi al seguito. Dal video gli stessi più un altro gruppetto danno sfoggio delle loro migliori qualità, pugno alzato come se questo significasse qualcosa in quel contesto di parole lanciate a caso. La manifestazione a parte questo scambio verbale a dir poco vergognoso, è stata del tutto pacifica. Il discorso di Pagliarulo e del Sindaco Sala hanno coronato il ricordo della resistenza italiana accostandola a quella attuale ucraina, ribadendo che solo con gli aiuti militari è possibile resistere ad un oppressore non incline alla pace ed al dialogo. La speranza è che tutta l'opinione pubblica capisca e si immedesimi in quello che il popolo ucraino sta subendo ingiustamente. Noi invece ci permettiamo di condannare gli esponenti politici e quella numerosa fetta di popolazione italiana che vuole difendere la libertà e le democrazie in nome anche dei resistenti italiani che hanno combattuto per i medesimi ideali. L'offesa che i finti pacifisti legittimanti di Putin, che con le loro ipocrisie sbandierate anche durante il 25 aprile, hanno confermato con l'ottusità antiamericana e anti-nato in questo momento storico, quanto sia libero il nostro paese grazie anche ai nostri partigiani e quanto le stesse persone, in questo caso quelle dell'estrema sinistra italiana, stiano approfittando di questa libertà senza pudore o addirittura senza cognizione di causa. In Italia abbiamo libertà di informarci e non siamo succubi di un'assurda propaganda o un indottrinamento russo, mentre alcuni di noi cittadini italiani hanno anche l'indecenza di confutare la storia. Ne è l'esempio più lampante la recente uscita del professor Alessandro Orsini, che cercando di smontare alcune analogie della questione ucraina con la seconda guerra mondiale è arrivato ad affermare che Hitler non aveva intenzione di far scatenare la seconda guerra mondiale. Forse al limite del plausibile si potrebbe dire che non voleva scatenarla in così poco tempo ma di sicuro ne è stato la causa, come oggi la causa del conflitto ucraino è Vladimir Putin e non la Nato o gli Stati Uniti d'America come le anacronistiche ideologie della sinistra estrema italiana (insieme alla destra estrema) cercano di propagandare. Solo gli stolti e solo chi è in malafede potrebbe sostenere tali tesi. Infine come possono anche coloro che si definiscono anarchici, che erano presenti al corteo, appoggiare Putin che è l'antitesi dell'anarchia essendo a capo di una dittatura capitalista? La confusione politica di molte delle persone presenti alla celebrazione del 25 aprile era imbarazzante, e questo è un segnale preoccupante della situazione prettamente italiana.








lunedì 21 marzo 2022

Né con Putin, né con la Nato (più altre varianti)

Né con Putin, né con la Nato, per non dimenticare chi ha appoggiato questo assurdo slogan o posizioni simili

Prof. Ugo Mattei (rif. TV La7 programma Non è l'Arena data 20/03/2022)

Maurizio Acerbo segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista (rif. ovunque)

Prof. Alessandro Orsini (rif. TV La7 varie puntate Piazza Pulita) in questo caso non esplicita lo slogan ma ovvia la sua posizione di no Nato no Putin, personalmente concordo con il prof. Orsini nel momento in cui definisce che una potenza mondiale quale la Russia o la Cina o gli Stati Uniti possa ampliare la sua sfera di influenza su altri stati anche con l'uso della forza e che non solo la Russia deve essere demonizzata, peccato che nel caso specifico ci troviamo di fronte alla Russia che attacca un'altra nazione oltretutto democratica, capibile il modus operandi non capibile il perché il Prof. Orsini debba ad ogni costo trovare una giustificazione all'aggressione e prendere una posizione anti-Nato e antiamericana rimarcando in continuo le passate guerre promosse dagli Stati Uniti che quanto sbagliate possano essere state erano rivolte solo a stati in cui vi era un regime dittatoriale.

Prof. Donatella Di Cesare (rif. TV La7 varie puntate Piazza Pulita) filosofa anche in questo caso non esplicita lo slogan

Prof. Carlo Rovelli (rif. TV La7 programma Piazza Pulita data 17/03/2022)  fisico anche in questo caso non esplicita lo slogan 

Pino Cabras (rif. Radio24 data 22/03/2022) deputato espulso Movimento 5 Stelle ora Alternativa, lo slogan in questo caso è diverso ed è "No alla politica delle armi", non si presenta in parlamento il giorno 22/03/2022 durante il discorso in aula di Zelensky.

Alessandro Di Battista (rif. pagina facebook) slogan non esplicitato ma l'idea politica è praticamente la stessa

Marco Travaglio (rif. pagina facebook) slogan non esplicitato ma il succo è sempre lo stesso

Diego Fusaro (rif. TV La7 programma Piazza Pulita data 17/03/2022) slogan non esplicitato ma l'idea politica è praticamente la stessa

Gabriele Lorenzoni (rif. TV La7 programma Piazza Pulita data 24/03/2022) deputato

Vito Rosario Petrocelli (rif. TV La7 programma Piazza Pulita data 24/03/2022) senatore

Bianca Granato (rif. TV La7 programma Piazza Pulita data 24/03/2022) senatrice

Prof. Antonello Ciccozzi (rif. TV La7 programma Piazza Pulita data 24/03/2022)

Vauro Senesi (rif. TV Rete4 programma Controcorrente data 30/03/2022) vignettista

Giorgio Cremaschi (Rif. TV LA7 programma Non è l'Arena data 03/04/2022) sindacalista

Fabiola D'Alesio (Rif. TV LA7 programma Non è l'Arena data 03/04/2022) un partito comunista...

Angelo D'Orsi storico

Geminello Petrerossi filosofo

Fulvio Grimaldi giornalista


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